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Tutti i caroselli

La Catena Spezzata

Benatar e il Satanismo del Caos

10 tavole, 11 ottobre 2026

Tavola 1 di 10: La Catena Spezzata
Tavola 2 di 10: Due ribellioni
Tavola 3 di 10: Il cardine di Benatar
Tavola 4 di 10: Nascere è un danno
Tavola 5 di 10: Il Satanismo del Caos
Tavola 6 di 10: Contro il Demiurgo
Tavola 7 di 10: Nessun nuovo schiavo
Tavola 8 di 10: Il valore della sofferenza
Tavola 9 di 10: Antinatalismo aristocratico
Tavola 10 di 10: Il vicolo cieco
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Il testo, tavola per tavola

ANTINATALISMO ARISTOCRATICO

Benatar e il Satanismo del Caos

Non per pietà: per sovranità.

I · L’INCONTRO

Ho letto David Benatar e la sua filosofia antinatalista: da qui nasce l’incontro tra l’antinatalismo e il nascente Satanismo del Caos. Entrambi sfidano i dogmi più radicati della società.

Ma partono da assunti diversi: il Satanismo del Caos dall’autonomia assoluta dell’individuo, l’antinatalismo dalla riduzione etica della sofferenza.

II · L’ASIMMETRIA

In «Meglio non essere mai nati» Benatar sostiene che tra dolore e piacere esista un’asimmetria fondamentale:

Presenza di dolore: male. Presenza di piacere: bene. Assenza di dolore: bene, anche se nessuno ne gode. Assenza di piacere: non è male, se nessuno ne è privato.

III · IL DANNO

Per Benatar venire al mondo comporta sempre un danno: si è esposti a sofferenze inevitabili, mentre l’assenza dei piaceri, se non fossimo nati, non sarebbe una vera perdita.

Una tesi che condivido. Ma resta intrisa del pietismo tipico della radice abramitica, che contamina perfino l’ateismo.

IV · RIBELLIONE

Si fonda su caos magico, autodeificazione e rifiuto delle leggi morali universali o naturali. Cerca l’unione con il divino per diventare Uno, oltre la dualità di bene e male.

Per questo abbraccia l’antinatalismo non per pietismo, ma come atto estremo di ribellione.

V · IL DEMIURGO

Letto così, l’antinatalismo diventa la ribellione suprema contro il Demiurgo, il parassita Yahweh, o contro le leggi cieche della biologia.

Procreare è l’atto più istintivo che esista. Rifiutarlo per una logica superiore, non per evitare un danno, è volontà pura.

Pone l’individuo sopra la meccanica biologica e il sacrificio sull’altare dell’esistenza.

VI · LA CATENA

In un mondo dominato dal divoratore di anime, bisogna spezzare la catena della procreazione: ogni nascita crea un nuovo schiavo del sistema, sociale, biologico o spirituale.

Scegliere di non procreare significa negare al sistema nuova linfa per nutrire il parassita, il Leviatano.

VII · IL CONTRASTO

Per Benatar la sofferenza è il male supremo: non far nascere nessuno significa non far soffrire nessuno.

Il Satanismo del Caos in parte concorda, ma il dolore è anche un crogiolo: forgia lo spirito e porta alla maestria di sé, perfino nell’inferno dell’esistenza.

Eliminando il dolore con la non-esistenza, si elimina anche l’unica occasione di diventare Uno.

VIII · LA SOLUZIONE

Il Satanismo del Caos non adotta l’antinatalismo per pietà verso il nascituro, visione troppo umanista e abramitica nel suo altruismo, ma per distacco aristocratico, divino.

Non creo un altro essere: la mia eredità non è biologica, ma spirituale e intellettuale. La natura non mi userà come veicolo della specie.

FINE · UNA SCELTA SOVRANA

In un mondo che riduce la persona a oggetto e schiavo, spegnendone il fuoco e l’anima, decidiamo di esserlo: non per debolezza o pietà, ma per una scelta sovrana di non partecipare a un ciclo di esistenza futile e degradante.

E tu? Spezzeresti la catena per pietà o per sovranità?