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Tutti i caroselli

Maometto e Aisha

Chi si sottomette a chi?

10 tavole, 4 ottobre 2026

Tavola 1 di 10: Maometto e Aisha
Tavola 2 di 10: Sottomissione pura
Tavola 3 di 10: Il matrimonio
Tavola 4 di 10: Un precedente
Tavola 5 di 10: Il cielo si adegua
Tavola 6 di 10: Le parole di Aisha
Tavola 7 di 10: La sua parola non basta
Tavola 8 di 10: Da sigillo ad autorità
Tavola 9 di 10: Una lettura setiana
Tavola 10 di 10: Altri tempi?
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Il testo, tavola per tavola

Chi si sottomette a chi?

Perché, sulla via delle ombre, anche il Profeta è una figura da cui rifuggire.

ISLAM

sottomissione

La via della mano destra cerca di dissolvere l'io in una volontà superiore; noi facciamo della volontà individuale il centro sovrano. Islām significa letteralmente «sottomissione» e il credente è 'abd, servo.

La mia critica non è moralista: sesso e poligamia sono libertà individuali. Il punto è il potere, e tra Maometto e Aisha pendeva tutto da una parte.

CONSENSO

impossibile

Secondo le raccolte sunnite più autorevoli (Bukhari 5133, Muslim 1422), Aisha, figlia di Abu Bakr, fu data in sposa a sei anni e il matrimonio fu consumato a nove. Entrò nella casa del Profeta con le sue bambole. Lui aveva circa cinquant'anni.

Una minoranza di studiosi musulmani moderni la ritiene più grande; la tradizione classica accetta queste età.

Erano altri tempi, si dirà. Ma una bambina non può dare consenso: il suo corpo diventa il sigillo di un patto tra due uomini, merce di scambio.

33:21

il «bell'esempio»

Il problema non è solo storico. Il Corano indica nel Profeta il «bell'esempio» (33:21): ciò che fece diventa un modello. Ancora oggi alcuni fondamentalisti usano questo hadith per giustificare le spose bambine.

Anton LaVey mise il divieto di fare del male ai bambini tra le undici regole della Chiesa di Satana.

PRIVILEGI

solo per lui

Nella religione della sottomissione l'unico la cui volontà non si piega sembra essere il Profeta. Il Corano gli riserva privilegi matrimoniali «esclusivamente per te, non per gli altri credenti» (33:50) e la libertà di gestire i turni tra le mogli (33:51).

Nella sura 66 una lite domestica produce una rivelazione che ammonisce due mogli, tradizionalmente Aisha e Hafsa: Dio potrebbe dargliene di migliori.

E il versetto 33:53 vieta alle sue vedove di risposarsi: Aisha resterà vedova da circa diciotto anni fino alla morte.

HAWA

il desiderio

Secondo Bukhari, Aisha commentò: «Vedo che il tuo Signore si affretta ad assecondare il tuo desiderio».

In arabo è hawā, il desiderio capriccioso: la stessa parola con cui il Corano (53:3) assicura che il Profeta non parla per desiderio proprio.

Un lettore attento ci legge una critica implicita. I credenti, una battuta.

COLLANA

la calunnia

Di ritorno da una spedizione Aisha si allontana per cercare una collana e la carovana riparte senza di lei. A riportarla è Safwan, un soldato della retroguardia. Medina mormora di adulterio e per circa un mese Maometto resta freddo; Ali gli fa notare che di donne ce ne sono altre.

La parola di Aisha non basta: a scagionarla serve una rivelazione (sura 24).

Quando la madre le dice di alzarsi a ringraziare il Profeta, risponde che non si alzerà per lui: loderà soltanto Dio.

2.200

hadith attribuiti a lei

Dopo la morte di Maometto diventa una delle massime autorità della prima comunità: corregge apertamente i compagni del Profeta e respinge il detto secondo cui donne, asini e cani interrompono la preghiera, perché mette le donne alla pari degli animali.

Nel 656 guida, con Talha e al-Zubayr, un esercito contro Ali nella Battaglia del Cammello, e perde.

Abu Bakra non si schiera con lei citando un detto attribuito al Profeta: «non prospererà un popolo che affida il comando a una donna». Peserà per secoli.

XEPER

venire all'essere

In termini setiani, Aisha si presta a essere letta come un sé che emerge (Xeper) da una struttura che l'aveva plasmata come oggetto.

Non è davvero la donna sottomessa: ha momenti in cui il suo io prende forma e autorità.

PERCHÉ?

la domanda aperta

Si dirà che erano altri tempi. Anche Maria, secondo le stime più diffuse, era un'adolescente quando fu promessa a Giuseppe. Non nego che anche nei nostri culti ci siano deviazioni, ma le religioni abramitiche ne hanno fatto un fondamento.

Ma il Parassita non dovrebbe essere fuori dal tempo, onnipotente, onnisciente e onnipresente? Allora perché questa indulgenza verso questi rapporti?

Lascio la domanda aperta. E per chi pensava che attaccassi solo il cristianesimo: la nostra è una battaglia molto più grande.

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